
Dopo la diagnosi , siamo arrivati a Roma , increduli , spaventati , disorientati ,era cambiato tutto e in fretta , con in testa un unico pensiero : fare qualsiasi cosa per nostro figlio. Dopo aver intrapreso il percorso di cura in quello che , secondo noi , era il miglior ospedale , l’URP dello stesso , ci ha assegnato , per tutta la durata delle terapie , alla “Casa l’infinito abbraccio di Ema “.
Da subito un’accoglienza oltre ogni aspettativa , siamo arrivati tra sorrisi ed abbracci , come succede tra amici di vecchia data .
Abbiamo trovato un ambiente curato sia nell’estetica , sia nell’avere tutto ciò di cui avremmo potuto avere bisogno.
Tutto era creato per farci stare bene nonostante tutto.
Quello che si è creato dopo è stato al di sopra di qualsiasi aspettativa .
Claudia , una persona che ha fatto del donare tutta se stessa una missione, Ci ha accudito , ascoltato , consolato nei momenti di sconforto e capito come difficilmente capita nella vita .
Ancora oggi , che abbiamo concluso la parte curativa del percorso , lei è con noi , ci accompagna nei controlli , gioisce con noi della crescita di nostro figlio , ci sostiene quando le paure si impadroniscono dei pensieri , è una persona che è entrata nelle nostre vite come un dono e farà sempre parte di noi
Di tutto questo percorso ci portiamo a casa i rapporti umani condivisi con lei , i volontari dell’associazione e con le famiglie con cui abbiamo condiviso fortissima esperienza
Nostro figlio ha creato un legame con gli altri bambini con cui abbiamo convissuto un legame che durerà nel tempo e che non ha bisogno di definizioni
Grazie per essere arcobaleno in mezzo alla tempesta